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martedì 7 febbraio 2012

Il Writer's Dream non esiste (e io sono un fantasma!) e chi ha occhi per intendere intenderà!:-)

Cari lettori e scrittori che passate di qui, dovete sapere che in quanto amante dell'editoria e dei libri faccio spesso ricerche sul settore. Nel 2008 mi sono imbattuta nel Writer's Dream, a capo della quale c'è una ragazza di nome Linda (che saluto! Ciao Linda, tu invece sei la benvenuta qui, puoi commentare: non sarai bloccata come tu hai fatto con me, i tuoi messaggi non verranno cancellati come tu hai fatto con me, io sono in grado di sostenere una discussione tra adulti e non ho bisogno di essere difesa dai seguaci, quando vuoi il confronto sono qui ad aspettarti). Linda è intelligente, ma non abbastanza. Non abbastanza perché se quello che lei sostiene fosse vero, non vedo perché dovrebbe cancellare i miei messaggi che sostengono, tramite prove piuttosto tangibili, il contrario. Detto questo: il Writer's Dream nasce per "aiutare" gli emergenti, hanno detto così su agli editori a pagamento, che all'inizio ho pensato "cavoli, forse cambieranno il mondo!" Macché. Una volta caduta dalle nuvole e ritornata con i piedi per terra, ho scoperto che avevano aperto un'agenzia letteraria A PAGAMENTO. Aspetta un attimo, cosa ho detto? A PAGAMENTO. Ma come? Proprio loro che sparlavano degli editori a pagamento, che disprezzavano gli scrittori pubblicati dalla Albatros e altri editori a pagamento, cosa fanno? UN SERVIZIO A PAGAMENTO.
Mi sembra coerente, no? Beh, si... con quella frase che dice: CHI DISPREZZA COMPRA!:-)
Detto questo vi riporto il messaggio (uno dei tanti) che la signorina Linda ha pensato di cancellare dalla sua pagina, sperando così che non si diffondesse il fatto che, alla fine, lei sta facendo il "gioco" degli editori a pagamento. Non per dire su agli editori a pagamento, che hanno le loro ragioni per farlo, ma semplicemente per dire che le persone sono libere di scegliere con chi pubblicare e con chi spendere i loro soldi, che un libro si giudica dalla qualità e non dalla casa editrice che l'ha pubblicato o dall'autore che l'ha scritto. E che di belle parole ne abbiamo le balle piene, ok? Quindi diciamoci le cose chiaramente, senza nascondere la verità. Ecco il mio messaggio (uno dei tanti) che Linda ha cancellato:

Ciao Linda, da quanto tempo, ti sono mancata? Sicuramente cancellerai questi miei messaggi un'altra volta come hai fatto l'anno scorso e gli altri anni :) perché la verità fa male e chi può cerca di infossarla. Sono qui per dirti che no, tu non sei contro l'editoria a pagamento. Sei contro chi decide di pubblicare con l'albatros, e speri di far incazzare abbastanza gli scrittori che stanno con loro in modo da convincerli a venire nella tua agenzia letteraria a pagamento... sei in regola con lo Stato, cara? Perché sai che un'agenzia che supera le 5mila euro l'anno ha certi pagamenti da fare allo Stato :) ops, ma che ho detto mai? la parola che fa orrore a tutti... PAGARE... eh si, benvenuti al mondo ragazzi! Qui vai a farti curare e paghi, lavori e paghi (lo Stato), vai a comprare qualcosa e... managgia! nessuno che ti dia niente gratis... e le uniche cose gratuite: le parole, le opinioni altrui, non vengono considerate giuste se non sono le proprie. Ah! è proprio un vero stress, non trovate? E poi e poi... ah si, dimenticavo, Linda tu che ami così tanto la letteratura, che cerchi di diffondere l'editoria free, perché hai creato un'agenzia letteraria A PAGAMENTO? Perché chiedevi COLLETTE ai tuoi collaboratori? In poche parole: PERCHE' CREDI DI ESSERE COSI' FURBA DA PENSARE DI RIUSCIRE A PRENDERCI TUTTI PER I FONDELLI? Che tu sia una ragazza intelligente, non lo metto in dubbio, e quel tuo caro amico della mondadori (mm, non so se posso fare i nomi però...) che ti dà una mano nel progetto, a lui che cosa dai in cambio? No, dai, scherzo, lo so che sei troppo intelligente per buttarti via così, dico solo di aver pazienza perché la gente si sta stancando di tenersi tutto dentro, di non rivelare come stanno in realtà le cose e come si suol dire: i nodi vengono al pettine, prima o poi.

Argeta Brozi