A seguito di due mie esperienze, vorrei mettere in guardia gli scrittori che vogliono intraprendere un percorso di scrittura a più mani.
Prima pillola: fidarsi è bello, non fidarsi è meglio!
Quindi, se volete scrivere un libro a più mani preparate un documento di "scrittura privata" dove metterete i nomi, codice fiscale, data e luogo di nascita di tutti gli autori, scrivete in modo chiaro che il libro è di più autori e che prima di firmare un contratto di pubblicazione tutti gli autori devono essere avvisati e ovviamente d'accordo con il contratto, che sul contratto ci va la firma di tutti gli autori che hanno contribuito a scrivere il libro e che nessuno può accettare da solo. Assicuratevi che il documento di scrittura privata sia firmato da tutti gli autori. Fatelo firmare anche se vi fidate, anche se lo conoscete, insomma... non lasciatevi fregare!
Vi riporto la mia esperienza personale: un autore conosciuto mi ha chiesto di scrivere un libro insieme, io ho accettato e ho preparato il documento da far firmare... questa persona non l'ha mai firmato e rimandava sempre con una scusa nuova, nella mia ingenuità pensavo che un autore conosciuto non avesse di certo bisogno delle idee di una emergente, per cui mi sono fidata e sono andata avanti nel progetto... Fino a quando mi sono accorta che qualcosa non andava. Prima di tutto, io mandavo sempre il mio pezzo a questa persona, mentre lui - dopo la prima paginetta - non mi inviò più niente... io arrivai a inviargli quasi 20 pagine e lui solo una, insistevo col ricevere il suo pezzo, ma questo non arrivò mai. Insospettita, soprattutto perché non accettava in alcun modo di firmare il contratto, lo chiamai al telefono... lì gli sfuggì detta una cosa che mi insospettì ancora di più: "L'editore ha letto il mio libro e ha detto che abbiamo fatto davvero un buon lavoro, vuole pubblicarlo entro due mesi, per cui datti da fare per finirlo al più presto!" E io: "Volevi dire il nostro libro...?" Il fatto era che l'editore in questione aveva letto 20 pagine mie e soltanto una sua... quindi in realtà era la mia scrittura a piacergli! Sapendo il nome dell'editor che ci seguiva, cercai il nome su google fino a quando lo trovai e contattai l'editor per chiedergli personalmente che cosa ne pensava della parte che avevo scritto... la sua risposta fu la prova che non bisogna mai fidarsi di nessuno... "Il tuo pezzo? Vuoi dire che l'hai scritto tu? A me Pinco Pallino mi ha detto che l'aveva scritto tutto lui..."
Fatto sta, che dissi all'editor che non mi interessava più pubblicare con loro, anche se mi avessero offerto un'anticipazione e avessi ricevuto una promozione che da sola in poco tempo non avrei mai potuto fare, non mandai più pezzi di storia allo scrittore e cancellai tutte le tracce online del gruppo che avevamo creato e tutta la promozione anticipata... quel libro ora uscirà con la Butterfly Edizioni, scritto solo da me.
domenica 1 luglio 2012
venerdì 29 giugno 2012
Diario di una sognatrice (parte 4)
Molti si lamentano che non esistono editori che si danno da fare nella promozione dei propri autori, poi arriva l'editore che lavora minimo 12 ore al giorno, che ci mette cuore e anima nel proprio lavoro, molte volte rinunciando alla propria vita privata per il lavoro in cui crede... e tac! C'è sempre un muro, un qualcosa che ti fa fermare un attimo e pensare: ma perché la gente è così incoerente? Promuove un'idea e poi non la mantiene fino in fondo?
Proprio oggi mi è capitato un caso simile, non il primo, non l'ultimo. Ero su facebook e stavo promuovendo un concorso per lettori molto innovativo dal titolo "diventa il protagonista della lettura e vinci premi!". Ovviamente essendo io la mente del concorso, l'ho fatto per i libri che pubblico... Dove vado a pubblicizzarlo? Non ci crederete... ma io cerco di pubblicizzare in gruppi di libri, lettori e scrittori! Vi sembra strano? Beh, lo è, perché molti di questi gruppi sono di "finti lettori", di lettori che vogliono indirizzare i tuoi gusti e la pubblicità come pare loro... Ho sempre pensato che un gruppo dove si potesse parlare di libri, fosse un gruppo fatto per tutti i libri del mondo... come anche quello degli autori emergenti che io sostengo e promuovo con la Butterfly Edizioni, e invece la cosa non è scontata. In certi gruppi si può parlare di alcuni libri ma non di tutti... quindi se un gruppo per esempio si chiama "che libro stai leggendo?" e tu stai leggendo un libro di un emergente e non di Totti, Vespa e compagnia bella... non puoi dirlo e non puoi promuovere nemmeno premi per i lettori perché potresti essere cacciato via.
IO NON FERMO LA LETTURA, E TU?
Questa è l'ennesima dimostrazione di come esistano "lettori" e Lettori. Il "lettore" finge di voler promuovere la lettura, ma crea gruppi di libri per sé... Dopo aver pubblicato il concorso sulla lettura in un gruppo di lettori, mi sento dire:
Carlo P. non inseriamo pubblicità, grazie
Argeta Brozi è pubblicità per i lettori, questo è un gruppo di lettori... credo di essere inerente al gruppo ;)
Carlo P. sì è pubblicità, che sia la Mondadori o la Butterfly non ci interessa, non la vogliamo. la cancella lei ?
Argeta Brozi Siete incoerenti. Fate un gruppo in cui chiedete ai lettori di condividere i libri che sono piaciuti e poi non li volete. Io prima di essere un editore, sono una grande lettrice e promuovo libri in cui credo, come questi e promuovo la lettura. I veri amanti della lettura non impediscono le catene.
Detto questo, vorrei precisare che sono una persona coerente e dico quello che penso. Io tengo ai libri e li promuovo nei canali dove si parla di libri, "come questo". Siccome sono coerente, vorrei essere circondata da persone coerenti, per cui le lascio l'onore di cancellarmi dal gruppo e di cancellarsi dalle mie amicizie. Grazie.
Carlo P.i Non deve arrabbiarsi, non metto in dubbio la sua buona fede. E' più corretto - stilisticamente - se parla di un libro che non appartiene alla sua casa editrice.
Argeta Brozi Se ho una casa editrice e leggo tanti manoscritti, forse non ho tempo per altri libri... qui non è specificato che non bisogna parlare di "propri" libri, che poi questi non sono miei, ma di miei autori, ovvero libri in cui ho creduto e pubblicato. Mi scusi ma non sono d'accordo con quello che sostiene, la lettura è universale e i gusti sono gusti, per cui non può decidere lei i titoli dei libri di cui la gente ha voglia di parlare!
Proprio oggi mi è capitato un caso simile, non il primo, non l'ultimo. Ero su facebook e stavo promuovendo un concorso per lettori molto innovativo dal titolo "diventa il protagonista della lettura e vinci premi!". Ovviamente essendo io la mente del concorso, l'ho fatto per i libri che pubblico... Dove vado a pubblicizzarlo? Non ci crederete... ma io cerco di pubblicizzare in gruppi di libri, lettori e scrittori! Vi sembra strano? Beh, lo è, perché molti di questi gruppi sono di "finti lettori", di lettori che vogliono indirizzare i tuoi gusti e la pubblicità come pare loro... Ho sempre pensato che un gruppo dove si potesse parlare di libri, fosse un gruppo fatto per tutti i libri del mondo... come anche quello degli autori emergenti che io sostengo e promuovo con la Butterfly Edizioni, e invece la cosa non è scontata. In certi gruppi si può parlare di alcuni libri ma non di tutti... quindi se un gruppo per esempio si chiama "che libro stai leggendo?" e tu stai leggendo un libro di un emergente e non di Totti, Vespa e compagnia bella... non puoi dirlo e non puoi promuovere nemmeno premi per i lettori perché potresti essere cacciato via.
IO NON FERMO LA LETTURA, E TU?
Questa è l'ennesima dimostrazione di come esistano "lettori" e Lettori. Il "lettore" finge di voler promuovere la lettura, ma crea gruppi di libri per sé... Dopo aver pubblicato il concorso sulla lettura in un gruppo di lettori, mi sento dire:
Carlo P. non inseriamo pubblicità, grazie
Argeta Brozi è pubblicità per i lettori, questo è un gruppo di lettori... credo di essere inerente al gruppo ;)
Carlo P. sì è pubblicità, che sia la Mondadori o la Butterfly non ci interessa, non la vogliamo. la cancella lei ?
Argeta Brozi Siete incoerenti. Fate un gruppo in cui chiedete ai lettori di condividere i libri che sono piaciuti e poi non li volete. Io prima di essere un editore, sono una grande lettrice e promuovo libri in cui credo, come questi e promuovo la lettura. I veri amanti della lettura non impediscono le catene.
Detto questo, vorrei precisare che sono una persona coerente e dico quello che penso. Io tengo ai libri e li promuovo nei canali dove si parla di libri, "come questo". Siccome sono coerente, vorrei essere circondata da persone coerenti, per cui le lascio l'onore di cancellarmi dal gruppo e di cancellarsi dalle mie amicizie. Grazie.
Carlo P.i Non deve arrabbiarsi, non metto in dubbio la sua buona fede. E' più corretto - stilisticamente - se parla di un libro che non appartiene alla sua casa editrice.
Argeta Brozi Se ho una casa editrice e leggo tanti manoscritti, forse non ho tempo per altri libri... qui non è specificato che non bisogna parlare di "propri" libri, che poi questi non sono miei, ma di miei autori, ovvero libri in cui ho creduto e pubblicato. Mi scusi ma non sono d'accordo con quello che sostiene, la lettura è universale e i gusti sono gusti, per cui non può decidere lei i titoli dei libri di cui la gente ha voglia di parlare!
Carlo P.i Se ci avesse fatto conoscere un libro scritto da lei ben volentieri. Ma lei pubblicizza i suoi prodotti, buoni o cattivi che siano. Non è il posto giusto e non vogliamo premi di nessun genere. Sono amministratore di questo gruppo, quindi lei può parlare dei suoi libri dove vuole.
Argeta Brozi Le do un consiglio allora: specifichi nelle informazioni che non gradisce la pubblicità di editori che si impegnano nella promozione della lettura senza avere amicizie e senza dare soldi sotto banco alle librerie o non pagano lettori per avere buone recensioni. Specifichi nel suo gruppo che qui si possono pubblicizzare solo libri letti di autori famosi e non emergenti e che non le piacciono le persone che promuovono la lettura dei propri prodotti. Specifichi pure che lei è un lettore a metà. E sia lei a cancellare i nostri messaggi, perché io sono e rimango coerente alle cose che dico.
Argeta Brozi Le do un consiglio allora: specifichi nelle informazioni che non gradisce la pubblicità di editori che si impegnano nella promozione della lettura senza avere amicizie e senza dare soldi sotto banco alle librerie o non pagano lettori per avere buone recensioni. Specifichi nel suo gruppo che qui si possono pubblicizzare solo libri letti di autori famosi e non emergenti e che non le piacciono le persone che promuovono la lettura dei propri prodotti. Specifichi pure che lei è un lettore a metà. E sia lei a cancellare i nostri messaggi, perché io sono e rimango coerente alle cose che dico.
La prossima volta promuovo i libri nei gruppi che parlano di mutande, voglio vedere!:D :P
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martedì 26 giugno 2012
Diario di una sognatrice (parte 3)
Domani è un altro giorno.
Ogni giorno per un editore è diverso dall'altro. A volte mi sveglio alla mattina con tanta voglia di fare, creare e promuovere, poi arriva il messaggio dell'autore incazzato che hai deciso di non pubblicare che ti fa cascare le braccia a terra. Gli autori si lamentano sempre di non trovare editori onesti, che dicano la verità sul loro romanzo, che credano in quello che hai scritto e ti promuovano. Beh, a costo di essere antipatica, io voglio pubblicare solo opere di qualità! E se un'opera non merita di essere pubblicata, perché neanche con un editing intensivo non riesce ad essere un buon libro, allora non lo pubblico, punto! E vi deve andare bene questa mia onestà, visto che vi lamentate sempre della non serietà degli editori... Ora ne avete conosciuto uno, non demotivatelo con messaggi cattivi o addirittura minacciosi. Non che questo possa in qualche modo fermarmi, non fraintendetemi... Ce ne vuole per mettermi paura!
Per fortuna ogni giorno, dicevo, è diverso dall'altro. Come si dice "domani è un altro giorno"... Oggi per esempio ho visto la copertina di un nuovo libro che stiamo per pubblicare, noi di Butterfly Edizioni, si tratta della copertina del libro "Senza di te" di Teresa Di Gaetano. Bellissima. E non è da meno la copertina del libro "Quando cala il buio" di Massimiliano Bellezza. Insomma, due grandi soddisfazioni, non solo a livello estetico, ma anche di contenuti! Sono sempre molto contenta quando realizzo piccoli grandi sogni di scrittori emergenti, perché il loro sogno è anche il mio.
Ogni giorno per un editore è diverso dall'altro. A volte mi sveglio alla mattina con tanta voglia di fare, creare e promuovere, poi arriva il messaggio dell'autore incazzato che hai deciso di non pubblicare che ti fa cascare le braccia a terra. Gli autori si lamentano sempre di non trovare editori onesti, che dicano la verità sul loro romanzo, che credano in quello che hai scritto e ti promuovano. Beh, a costo di essere antipatica, io voglio pubblicare solo opere di qualità! E se un'opera non merita di essere pubblicata, perché neanche con un editing intensivo non riesce ad essere un buon libro, allora non lo pubblico, punto! E vi deve andare bene questa mia onestà, visto che vi lamentate sempre della non serietà degli editori... Ora ne avete conosciuto uno, non demotivatelo con messaggi cattivi o addirittura minacciosi. Non che questo possa in qualche modo fermarmi, non fraintendetemi... Ce ne vuole per mettermi paura!
Per fortuna ogni giorno, dicevo, è diverso dall'altro. Come si dice "domani è un altro giorno"... Oggi per esempio ho visto la copertina di un nuovo libro che stiamo per pubblicare, noi di Butterfly Edizioni, si tratta della copertina del libro "Senza di te" di Teresa Di Gaetano. Bellissima. E non è da meno la copertina del libro "Quando cala il buio" di Massimiliano Bellezza. Insomma, due grandi soddisfazioni, non solo a livello estetico, ma anche di contenuti! Sono sempre molto contenta quando realizzo piccoli grandi sogni di scrittori emergenti, perché il loro sogno è anche il mio.
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sabato 23 giugno 2012
Diario di una sognatrice (parte 2)
Una domenica qualunque.
Per molti sarà stato al mare, per altri in piscina, per altri ancora ci sarà stato il dolce far niente. Per me invece no. Oh, credetemi, vorrei saperlo fare "il dolce far niente", ma io non riesco proprio a stare ferma senza far niente... anche quando "non faccio niente" in realtà sto pensando al mio lavoro! Non è una ossessione, la mia. Il fatto è che fare l'editore è davvero complicato, la concorrenza è spietata e io devo stare sempre in carreggiata. Dopo due mesi che non mettevo piede fuori casa se non per lavoro, ho dedicato una giornata alle amiche. E anche lì non ero rilassata come tutti a prendere il sole o a fare un tuffo in piscina, ero un po' sulle spine, piena di preoccupazioni. Non mi ricordo più quanto tempo è passato da quando ho vissuto un giorno totalmente per i fatti miei, senza che il lavoro interferisse e senza che le preoccupazioni mi facessero compagnia per tutto il giorno. Molti ritengono che fare l'editore sia esaltante, divertente, che essere direttori o a capo di qualcosa in realtà sia un posto privilegiato... mentre purtroppo non è così, perché chi è a capo di qualcosa ha il doppio di lavoro da fare, ha più preoccupazioni, e deve farsi in quattro per far sì che tutto vada a buon fine con i mille problemi che ci stanno dietro. A volte vorrei vedere crescere il mio nipotino senza avere un occhio sempre al pc e mezza testa protesa al lavoro. A volte vorrei solo godermi il nipotino e non pensare a nient'altro, fare come tutti i ragazzi della mia età che escono ogni week end e non stanno chiusi in casa a lavorare fino a notte inoltrata. Ma io non posso. Io custodisco un grande sogno. Il sogno di essere una brava editrice e di far sognare - assieme a me - tante altre persone, che scrivono ed emozionano con le loro parole. Io non posso. Perché arrendersi non esiste nel mio vocabolario.
Per molti sarà stato al mare, per altri in piscina, per altri ancora ci sarà stato il dolce far niente. Per me invece no. Oh, credetemi, vorrei saperlo fare "il dolce far niente", ma io non riesco proprio a stare ferma senza far niente... anche quando "non faccio niente" in realtà sto pensando al mio lavoro! Non è una ossessione, la mia. Il fatto è che fare l'editore è davvero complicato, la concorrenza è spietata e io devo stare sempre in carreggiata. Dopo due mesi che non mettevo piede fuori casa se non per lavoro, ho dedicato una giornata alle amiche. E anche lì non ero rilassata come tutti a prendere il sole o a fare un tuffo in piscina, ero un po' sulle spine, piena di preoccupazioni. Non mi ricordo più quanto tempo è passato da quando ho vissuto un giorno totalmente per i fatti miei, senza che il lavoro interferisse e senza che le preoccupazioni mi facessero compagnia per tutto il giorno. Molti ritengono che fare l'editore sia esaltante, divertente, che essere direttori o a capo di qualcosa in realtà sia un posto privilegiato... mentre purtroppo non è così, perché chi è a capo di qualcosa ha il doppio di lavoro da fare, ha più preoccupazioni, e deve farsi in quattro per far sì che tutto vada a buon fine con i mille problemi che ci stanno dietro. A volte vorrei vedere crescere il mio nipotino senza avere un occhio sempre al pc e mezza testa protesa al lavoro. A volte vorrei solo godermi il nipotino e non pensare a nient'altro, fare come tutti i ragazzi della mia età che escono ogni week end e non stanno chiusi in casa a lavorare fino a notte inoltrata. Ma io non posso. Io custodisco un grande sogno. Il sogno di essere una brava editrice e di far sognare - assieme a me - tante altre persone, che scrivono ed emozionano con le loro parole. Io non posso. Perché arrendersi non esiste nel mio vocabolario.
domenica 17 giugno 2012
Diario di una sognatrice... (Parte 1)
Tutti sono curiosi di sapere com'è la vita di un editore. La immaginano divertente, facile, bella... Molti pensano che appena apri un'attività tua sei automaticamente diventato ricco. Magari bastasse aprire una partita iva, creare un progetto e poi... tac! Diventare ricchi, magari senza fatiche, con uno schiocco di dita. Magari. E invece qui in Italia se ci sono imprenditori che si suicidano... ci sarà un motivo!
Le tasse sono le più alte al mondo... molti di voi non aprirebbero un'attività se sapessero quante spese devono dare allo Stato e cosa effettivamente guadagnerebbero. Chi di voi sarebbe disposto a dare fino al 70% allo Stato? E tenersi quel misero 30% che non è guadagno e basta, ma serve a pagare i dipendenti e i prodotti... Benvenuti in Italia. Il paese dei sognatori illusi. <br/> <br/>
Un po' come me.
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mercoledì 30 maggio 2012
Jeans e cioccolato di Simona Giorgino
Io credo di essere stata una delle prime a leggere il libro di Simona Giorgino... okay, non la prima prima visto che mi hanno soffiato questo romanzo da sotto il naso! Ahimè, mi è molto dispiaciuto quando ho saputo che sarebbe stato pubblicato... non perché non se lo meritasse, non fraintendetemi! Semplicemente avrei voluto vederlo pubblicato con la Butterfly Edizioni. Mi ricordo che lo lessi tutto in un giorno... in pratica lo divorai! Quando arrivai all'ultimo rigo ero talmente soddisfatta del romanzo che speravo vivamente che l'autrice ne scrivesse subito un altro per deliziarmi con le sue parole! Secondo me è un libro scorrevole e divertente e io ve lo consiglio come lettura per quest'estate: di certo non ve ne pentirete e scommetto che attirerete i vicini in spiaggia facendovi le vostre risate ;-)
Ma di cosa parla questo libro? È un romanzo d'amore, una storia piacevole, un po' alla S. Kinsella ma con del tocco all'italiana... Bea, la protagonista, è un po' imbranata e combina guai (vi ricorda qualcuno? :P ), adora due cose: stare sempre in Jeans e ovviamente il cioccolato... tutto l'opposto della sua migliore amica: perfettina, sempre alla moda e che tutte le volte cerca di convincerla a mettersi i tacchi e a truccarsi un po'... Bea fa la giardiniera, ma non per passione... all'improvviso si ritrova in una brutta situazione: per sentirsi importante di fronte agli occhi di Chiara, conosciuta da poco, comincia a raccontare balle su balle sulla sua vita personale, finché si ritrova a dover mettere in atto le cose che ha detto e non sa fare: ovvero ballare con professionisti per aiutare Chiara a scoprire se il suo compagno di ballo prova qualcosa per lei... L'intrigo però non finisce qui... tutto filerebbe liscio se non fosse che al ballo fa un incontro molto particolare...
Volete scoprire quale? … Non vi resta che prendere questo divertissimo romanzo di Simona Giorgino e scoprirlo!;-) Buona lettura!
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Concorso letterario "Impronte d'amore" - Butterfly Edizioni
Dopo il successo del I concorso letterario lanciato dalla Butterfly Edizioni che ha visto ben 247 Opere partecipanti e 49 vincitori, arriva un nuovo concorso per voi: "Impronte d'amore". Le più belle storie d'amore raccolte in un'antologia: PUBBLICAZIONE GRATUITA, nessun obbligo di acquisto copie. <br /> <br />
Concorso letterario internazionale "Impronte d'amore" indetto dalla Butterfly Edizioni. <br /><br />
Art. 1 Concorso letterario internazionale aperto ad autori in lingua italiana. <br /><br />
Art. 2 Partecipazione Gratuita.
Si può partecipare con uno o più racconti a tema amore (l'amore nelle più svariate forme, l'amore visto con gli occhi di un uomo e con gli occhi di una donna, l'amore corrisposto o non corrisposto, l'amore a lieto fine o l'amore finito male... tutto quello che per voi è amore). I racconti devono essere di massimo 15 cartelle (formato A4, 2000 battute a cartella). Le Opere devono essere inedite, mai pubblicate prima. <br /><br />
Art. 3 Il materiale dovrà pervenire in formato .doc, .word o .rtf all'indirizzo: butterflyedizioni@yahoo.it (come oggetto mettere il nome del concorso o la scadenza). Non saranno accettati pdf o allegati con immagini. Assieme al materiale inserire: dati per essere ricontattati e breve biografia. <br /><br />
Art. 4 Verrà data risposta solo agli autori la cui Opera avrà superato la valutazione. Le Opere devono essere inviate tassativamente entro e non oltre il 30 settembre 2012. <br /><br />
Art. 5 Premio: le Opere più meritevoli saranno pubblicate gratuitamente in un'antologia distribuita in tutta Italia. Per maggiori informazioni: butterflyedizioni@yahoo.it
http://www.butterfly-edizioni.com/
Concorso letterario internazionale "Impronte d'amore" indetto dalla Butterfly Edizioni. <br /><br />
Art. 1 Concorso letterario internazionale aperto ad autori in lingua italiana. <br /><br />
Art. 2 Partecipazione Gratuita.
Si può partecipare con uno o più racconti a tema amore (l'amore nelle più svariate forme, l'amore visto con gli occhi di un uomo e con gli occhi di una donna, l'amore corrisposto o non corrisposto, l'amore a lieto fine o l'amore finito male... tutto quello che per voi è amore). I racconti devono essere di massimo 15 cartelle (formato A4, 2000 battute a cartella). Le Opere devono essere inedite, mai pubblicate prima. <br /><br />
Art. 3 Il materiale dovrà pervenire in formato .doc, .word o .rtf all'indirizzo: butterflyedizioni@yahoo.it (come oggetto mettere il nome del concorso o la scadenza). Non saranno accettati pdf o allegati con immagini. Assieme al materiale inserire: dati per essere ricontattati e breve biografia. <br /><br />
Art. 4 Verrà data risposta solo agli autori la cui Opera avrà superato la valutazione. Le Opere devono essere inviate tassativamente entro e non oltre il 30 settembre 2012. <br /><br />
Art. 5 Premio: le Opere più meritevoli saranno pubblicate gratuitamente in un'antologia distribuita in tutta Italia. Per maggiori informazioni: butterflyedizioni@yahoo.it
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